Worship. Lodare cantando - Vieni Santo Spirito

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Worship. Lodare cantando

Preghiere e modi di pregare
Worship. Lodare cantando
Lodare nella gioia
IL WORSHIP, L’ADORAZIONE DEI CUORI GIOVANI


C'è una Chiesa che loda. Si diffonde anche in Italia il "worship". Molti gruppi musicali parrocchiali potrebbero essere interessati ad approfondire.
Worship è una parola inglese che letteralmente significa "adorazione", ma questa parola ha poco a che fare con “adoration”, un'altra parola inglese che i cattolici preferiscono usare, riferendosi all'Adorazione Eucaristica. Il worship è anche un genere musicale di tutto rispetto, sotto-branca della diffusissima Christian Music, che comprende Gospel, Christian rock, Praise, Chill out worship e molti altri.
All'estero (ovunque tranne che in Italia) nei vecchi negozi di dischi si poteva trovare sempre il reparto dedicato alla musica cristiana, con gruppi e cantanti presenti nelle classifiche laiche di importanti nazioni quali gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, il Brasile. Ora, con l'avvento di iTunes e della musica in streaming è possibile per chiunque accedere con facilità a nomi quali Hillsong United, Chris Tomlin, Matt Maher e molti altri.



Il canto, accompagnato dalla musica che tocca le corde più intime della sensibilità, favorisce un "perdersi in Dio", uno "stare alla Sua presenza", che è proprio quello che i credenti in Lui cercano. Unito alla spiritualità pentecostale (il più grande fenomeno religioso accaduto nel XX secolo), il canto dell'assemblea è diventato uno straordinario mezzo di diffusione del Vangelo. Basti pensare che, grazie alla fede in Gesù risvegliata tramite il worship oggigiorno si contano quasi 500 milioni di persone che fanno uso di questo modo di pregare, quasi un quarto della comunità cristiana mondiale.

Sono moltissimi anche in Italia i giovani che ascoltano i canti della Hillsong, comunità australiana di Sidney, e preti cattolici organizzano pullman diretti ai loro concerti-preghiera. ln realtà, concerti non sono: la cantante Darlene Zschech è un pastore e lei dal palco chiama i suoi: «Hi, Church Ciao, Chiesa!».
Darlene ha recentemente incontrato il Papa, mostratosi molto sensibile verso il mondo pentecostale, e ha persino cantato al raduno nazionale del RnS.
Il worship è un grande strumento di evangelizzazione e personalmente da anni cerco di richiamare il clero su questo tema, ahimè senza successo. Noi cattolici, infatti, avremmo bisogno del worship, di quello che significa. Per il tempo che viviamo, è proprio quello che ci manca e quello che è necessario.



Se si legge il libro degli Atti degli Apostoli, si vedrà che la primitiva comunità faceva proprio del worship e ogni volta scendeva copioso lo Spirito Santo sull'assemblea orante. Non si tratta di semplici incontri di preghiera con lo stile carismatico, ma di un momento di ascolto della Parola e di ri-orientamento a Lui.
II worship è anche una vera e propria tecnica per suonare gli strumenti: le canzoni non vengono usate come tali, ma come annunci della Parola di Dio in musica. Ecco il worship! Se nelle nostre Messe l'assemblea pregasse con un po' di worship, ogni Messa sarebbe un incontro memorabile e la Parola scenderebbe nei cuori.
(Tratto da un testo di Don Andrea Brugnoli, sulla rivista “La roccia. Seguire il papa sempre”)


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