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Aiuta a intercedere

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Alcuni consigli di un maestro della intercessione, Padre Matteo La Grua



Pregate mediante lo Spirito Santo”, ci dice la lettera di Giuda (Gd 20). E l’apostolo Paolo ci ammonisce: “Lo Spirito viene in aiuti alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili…” (Rm 8, 26 sseg)
Perciò, come lui faceva, “Pregherò con lo Spirito” (1 Cor 14,15), facciamo anche noi unendo il nostro spirito allo Spirito Santo.
Due sono le condizioni che debbono accompagnare la preghiera dello Spirito: una che lega intimamente il nostro spirito allo Spirito Santo, l’altra che lega intimamente ai fratelli sofferenti per cui si prega.
Il legame con lo Spirito avviene nella profondità del cuore, e deve metterci in sintonia con l’Agente divino: lo Spirito di Gesù. Il legamento ai fratelli sofferenti comporta l’empatia e il prendere il peso del fratello su di noi.
Portare il peso del fratello, come fece Cristo che si immerse nella miseria umana con compassione: “ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie” (Mt 8, 17).
Dobbiamo portare ai fratelli la consolazione di Cristo, che offre sé stesso per donare la sua pace: “Venite a me o voi tutti affaticati e oppressi, ed io vi ristorerò” (Mt 11, 28)
Se vale per tutti l’esortazione di Paolo: “Portate i pesi gli uni degli altri” (Gal 5,2) questo vale soprattutto per chi esercita il ministero di intercessione. La preghiera nello Spirito può essere fatta con parole ed espressioni suggerite dallo Spirito Santo, o anche con preghiera silenziosa (preghiera interiore) ma la forma più tipica è la preghiera in lingue.
La preghiera in lingue, ispirata, è un dono divino e come tale va accettato e usato. Ha molti vantaggi: fortifica l’orante e lo edifica costruendo l’uomo interiore – oikodomeo: costruire, mettere un blocco uno sull’altro. La preghiera in lingue costruisce pure, invisibilmente, la comunità degli oranti cementando gli uni con gli altri col vincolo dello Spirito.
La preghiera in lingue è il linguaggio dello Spirito che “scruta i cuori… e intercede per i credenti secondo il disegno di Dio” (Rm 8, 27). La preghiera in lingue fa evitare gli impedimenti che ci possono accompagnare nella “preghiera dell’intelligenza” e ci fa toccare il cuore di Dio direttamente, senza interferenza umana. “Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini, ma a Dio, giacché nessuno comprende, mentre egli dice per ispirazione, cose misteriose” (1 Cor 14,2). Preghiamo dunque e cantiamo in lingue, con i sofferenti.

Per dare la tua disponibilità, inviaci la scheda qui sotto, avendo cura di indicare una email corretta, altrimenti non ti potremo contattare. Useremo la tua email per inviarti le richieste ricevute, al massimo una volta al giorno. Potrai pregare tu stesso per queste intenzioni. Se fai parte di un servizio di intercessione, ti chiediamo di condividerle.
Il Signore ti ricompenserà per la disponibilità che dimostri. Gesù è il Signore.







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