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Sei fuori dalla volontà di Dio?

Vita spirituale
Sei fuori dalla volontà di Dio?
In Deuteronomio (28, 64-68) leggiamo:

«Il Signore ti disperderà tra tutti i popoli, da un estremità fino all’ altra; là servirai altri dèi, che né tu, né i tuoi padri avete conosciuti, dèi di legno e di pietra. Tra queste nazioni non troverai sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; là il Signore ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima. La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita. Alla mattina dirai: Se fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina! a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno. Il Signore ti farà tornare in Egitto per mezzo di navi, per una via della quale ti ho detto: Non dovrete più rivederla! e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà ».

Questo è un brano meraviglioso della Sacra Scrittura. Prima di interessarmi alla teologia io studiavo medicina e mi piaceva veramente perché volevo diventare medico.
Il medico, dai sintomi, deve essere capace di fare la diagnosi delle malattie.
Quando lessi questo brano capii che esso descriveva i sintomi di chi è fuori dalla volontà di Dio.
Infatti, tutto il discorso di Mosè mette il popolo di Israele di fronte ad una grossa responsabilità e quindi ad una grande scelta: Volete essere il popolo di Dio? Allora fate la sua volontà! Non volete fare la volontà di Dio? La disubbidienza al Signore avrà delle conseguenze disastrose.
La parte del discorso di Mosè, sopra riportata, indica proprio queste conseguenze.
Ma ci sono dei «bravi cristiani» che già subiscono queste conseguenze: sono infelici, ma non si accorgono di essere fuori dalla volontà di Dio. Purtroppo, sapete chi è che non viene guarito per mezzo della preghiera? Di solito sono proprio i «bravi cristiani». Invece i peccatori, i nuovi credenti, hanno meno problemi.
Dicono: «Nel vangelo c’è scritto che Gesù può guarire anche oggi» e guariscono. Invece, i «bravi cristiani» che non fanno la volontà di Dio, non si accorgono, dai sintomi di questa malattia, di essere lontani dal Signore.
Io sono convinto che un serio esame di coscienza vi aiuterà a liberarvi da questa malattia. Più vi avvicinerete al Signore e più sarà fonte di gioia, per voi, fare la sua volontà.
E allora, veramente, la vostra gioia nessuno ve la potrà togliere.
E vi accorgerete che questi sintomi si dissolveranno e sarete finalmente liberi.


Senza pretesa di analogia scientifica, esaminiamo questo brano del Deuteronomio e proviamo a tradurre i sintomi di coloro che non facevano la volontà di Dio tremila anni fa, con un linguaggio moderno, adatto per coloro che oggi credono di essere «bravi cristiani» ma non si accorgono di essere lontani dal Signore.

  • Il Signore ti disperderà = Assenza di unità.
  • Là servirai altri dèi = Schiavitù, spirituale.
  • Non troverai sollievo = Mancanza di tranquillità.
  • Non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi = Irrequitezza e agitazione.
  • Il Signore ti darà un cuore trepidante = La tensione continua.
  • Languore agli occhi = Sintomo psicosomatico della schizofrenia.
  • Angoscia di anima = Tristezza e dolore.
  • La tua vita ti starà dinanzi come sospesa a un filo = Insicurezza permanente.
  • Temerai giorno e notte = La paura di ogni tipo.
  • Non sarai sicuro della tua vita = Mancanza di fiducia in sé, negli altri...
  • Alla mattina dirai: Vorrei che fosse sera = La scontentezza come meccanismo di fuga.
  • A causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno = Rifiuto della realtà.
  • Il Signore ti farà tornare in Egitto = Tornare alla vita vecchia.

Purtroppo, anche dopo aver fatto un cammino di fede, possiamo dire di no al Signore. Glielo possiamo dire con dei fatti, o anche con atteggiamenti. E talvolta non ci accorgiamo nemmeno di non fare la sua volontà. Non sappiamo fare la diagnosi, perché non abbiamo l’onestà o la capacità di fare il discernimento in base ai sintomi della nostra vita.
Forse, possiamo tradurre il brano intero con esortazioni di questo tipo:

  • Se non metterete in pratica la parola del Signore, la comunità di cui fate parte sarà dispersa.
  • Ognuno si farà i fatti propri senza preoccuparsi della crescita degli altri.
  • Se non avete una giusta relazione con la volontà di Dio diventerete schiavi dei vostri idoli moderni: televisione, sesso, fumo... alcool, droga...!
  • Cercherete la pace in esperienze diverse o comunità diverse, ma non vi troverete bene da nessuna parte.
  • Non riuscirete a stare a casa vostra, cercherete evasione con viaggi o con impegni che vi tengano lontano da casa, ma l’irrequietezza non vi abbandonerà perché essa è dentro di voi.
  • Sarete sempre tesi, come una corda, pronti a scattare e a perdere il controllo di voi stessi per un nonnulla.
  • Avrete il cuore diviso e la disperazione accompagnerà ogni vostro impegno e ogni vostra attività.
  • La vostra anima sarà avvolta da una nube di angoscia e il dolore profondo coprirà come un macigno il vostro cuore.
  • Non sarete mai sicuri per voi stessi e per la vostra famiglia. Allora cercherete questa sicurezza pagando forti somme per le assicurazioni sulla vita, sulla casa, sul vostro lavoro... poi ricorrerete a portafortuna, maghi e fattucchieri... Ma tutto sarà inutile!
  • Lentamente la paura entrerà in voi, dalla paura per singole cose o animali (paura del gas, del buio, dei cani, delle automobili... ad uscire di casa) alle paure esistenziali (paura di qualunque responsabilità, paura di morire... paura di vivere).
  • La vostra vita è logorata. Non avrete più fiducia in voi stessi. Non saprete più cosa fare; non manterrete gli impegni presi... Gli altri perderanno la fiducia in voi.
  • Sarete eternamente scontenti. Si svilupperà in voi un meccanismo di fuga di fronte alla realtà. Quando sto facendo la volontà di Dio mi alzo con gioia al mattino, altrimenti preferisco dormire: è un meccanismo di evasione che permette di non pensare e di non prendersi alcuna responsabilità.
  • Rifiuterete sempre più la realtà. Si farà strada una schizofrenia latente che potrà diventare manifesta. Questo è un sintomo gravissimo che può manifestare una attività diabolica.

Alla fine tornerete alla vita vecchia.
Questo tornare alla vita di prima è la forma più misera della creazione.
Quando cadiamo in una situazione simile, cominciamo ad arrabbiarci perché Dio non risponde alle nostre preghiere.
Siamo tesi, ci irritiamo, non troviamo nessuna soddisfazione né utilità in nessuna occupazione.
La diagnosi più semplice di tutto è questa:
Abbiamo abbandonato il Signore dopo averlo conosciuto!
Bisogna tornare da lui e fare sul serio.
Lui fa sul serio e mantiene le sue promesse.
Vale la pena di mettersi in preghiera davanti a lui e dirgli:
«Signore non posso fare altro che mettere la mia mano nella tua. Voglio camminare con te».
Ci sono tre modi per uscire da una situazione simile e di solito la gente tenta in massa una di queste strade: la via dell'uomo, la via di Satana, la via di Dio.


1) LA VIA DELL’UOMO
Chi tenta di battere questa strada usa tutti i meccanismi di evasione a cui in parte abbiamo già accennato prima: il sesso, la droga, il cinema, i tranquillanti, i viaggi, le vacanze... la moglie di un altro. L’importante è ridere, divertirsi, riposare... mangiare e bere fino a star male... ma non pensare.
La soluzione più razionale è andare dallo psichiatra (o dallo psicologo). Ma anche questo può essere un meccanismo di fuga. Spesso lo psicologo non serve a curare e guarire, ma solo a non esplodere. Ho conosciuto persone che andavano regolarmente da psicologi, pagando un pesante onorario ad ogni seduta, e che hanno aperto il loro cuore a me e al Signore (gratis) raccontando fatti che mai avrebbero raccontato allo psichiatra. E naturalmente non sarebbero mai guariti.
Fare le ferie, riposarsi, viaggiare è giusto una volta tanto! Ma non deve diventare un meccanismo di evasione. Se il problema sono io, se è dentro di me, mi seguirà dovunque io andrò.
È una legge divina: Il Signore non permetterà che i meccanismi di evasione mi soddisfino.
La religione non è l’oppio del popolo; la religione pura, il cristianesimo autentico, non è un meccanismo di evasione, anzi è l’opposto. Ci porta ad affrontare la realtà e noi stessi così come siamo.

2) LA VIA DI SATANA
In Deuteronomio 18, 10-11, Dio condanna e dichiara che sono un abominio davanti a lui tutte le persone che praticano la predizione del futuro, il sortilegio, gli oroscopi, l’astrologia; chi pratica la magia, chi fa incantesimi, chi consulta gli spiriti (sedute medianiche), chi ricorre agli indovini, ai chiaroveggenti, chi interroga i morti...
Il Signore dichiara agli israeliti che le nazioni che abitano la terra promessa si dedicano a queste pratiche, ma stanno per essere scacciate davanti a loro. E conclude:
“Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio... Quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio!” (Dt 18,13).

Tutte le pratiche elencate sopra sono menzogne e si basano sulla menzogna.
Sono cose che esistono veramente, sono animate da una potenza non umana che si basa sull'inganno. E se alcune appaiono come verità sono verità sataniche, basate sulle vie di satana, che catturano l'uomo, per insegnargli poi un male maggiore.
Andate da una indovina, la consultate e arriva la risposta: In questi giorni tu incontrerai una persona nuova... non è conveniente fare affari in questa settimana.
In realtà, quando cerchi un mago, una chiaroveggente, una sensitiva... tu cerchi una guida non divina, ma soprannaturale. £ trovi una guida soprannaturale, ma quella sbagliata, trovi una guida satanica. Ed oggi c’è un revival delle vie sataniche. Invece di cercare umilmente la volontà di Dio, preferiamo consultare le carte, andare dalla fattucchiera, fare sedute spiritiche... Peggio ancora, c'è un risveglio nell’adorazione a Satana a cui vengono offerti, pare, anche sacrifici umani (in quanto sono stati trovati resti di questi sacrifici, eseguiti con riti satanici).

3) LE VIE DEL SIGNORE
Dio, nella sua infinita sapienza, permette all'uomo di allontanarsi da lui, fonte unica di pace e di felicità. Ma lo permette per poterci poi purificare.
— Nel caos delle circostanze siamo costretti ad ammettere: le nostre vie sono completamente inefficienti! Senza di te Signore noi non siamo niente.
— Il Signore ci porta fino al punto che dobbiamo lasciarci andare e lasciar scivolare via dalle nostre mani ciò che tenevamo ben stretto.
La via del Signore comincia con la nostra resa, quando ci arrendiamo a lui stremati dal nostri inutili sforzi. A quel punto possiamo pregare così:
“Signore, so che la via per la salvezza dell’uomo non può essere dentro di me. Riempimi di ogni dono di scienza e sapienza perché io possa conoscere la tua volontà. Sono pronto ad arrendermi a te, lasciando nelle tue mani tutto ciò a cui mi ero aggrappato.”

Dai sintomi capiremo quali sono i nostri punti deboli. Se guardiamo alla sofferenza che ne viene con lo sguardo della fede, ci accorgiamo che questi sintomi sono tante pressioni d’amore da parte di Dio.
Il Signore può ferirci, mai distruggerci.
Dio permette la sofferenza e le lacrime per lavare i nostri occhi e permetterci di vedere meglio. A volte ho pianto lacrime di ribellione, perché non volevo lasciare le mie cose. Ma dal momento che ho abbandonato la resistenza, la mia mano è stata tolta dalla trappola del nemico. Ho smesso di correre da una parte all'altra trascinando il peso morto di tante cose inutili. Sono tornato a fare la volontà di Dio, sono ricominciate le grazie, la pioggia dei carismi, la vita abbondante.
C’è sempre uno spazio di pace, di riposo, vicino al cuore di Dio.
Se mi accorgo, dai sintomi, dall’angoscia, dalla sofferenza che, forse, mi sto allontanando dal Signore devo subito chiedere:
“Signore, è successo qualcosa! Dimmi, dove ho sbagliato?”

Davide, nei salmi, a questo riguardo ci aiuta a pregare così:
“Guidami, Signore nelle tue vie,
insegnami i tuoi sentieri,
avviami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza!”

Dio ci rivelerà le sue vie per uscire dai nostri errori.
Le scelte sono tre: quella dell’uomo, quella di Satana, quella di Dio.
Ma la sola che funziona è la via di Dio!



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