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Giacomo Celentano, testimone della fede

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Giacomo Celentano, testimone della fede
GIACOMO CELENTANO, TESTIMONE DELLA FEDE CRISTIANA
“La mia spiritualità si è formata intorno a due pilastri: Gesù misericordioso e la Regina della Pace”
Giacomo Celentano, figlio della «coppia più bella del mondo», Adriano e Claudia Mori, vive a Milano con la moglie e un figlio. Cantautore e scrittore, è un uomo di spettacolo, ma ciò che senza dubbio sorprende è il fatto che impegni gran parte del suo tempo a testimoniare la fede cattolica.
Le sue testimonianze hanno luogo durante eventi-concerto, dove alla parte dedicata alla musica  - pezzi pop, ma anche testi che parlano della fede - si aggiunge uno spazio dedicato alla testimonianza.

«Da quando è uscito il mio primo libro nel 2012 non faccio più solo il concerto» racconta Giacomo, «ma dedico tempo anche alla testimonianza di fede. Non sono un cantautore cristiano, perché non faccio soltanto musica religiosa; voglio rivolgermi a un pubblico più vasto: chi viene solo per la musica, i credenti e i non credenti, o anche più semplicemente i curiosi».
Ma come è arrivato Giacomo Celentano a questa decisone di proclamare pubblicamente la fede anche attraverso le sue capacità artistiche?

«Sono cresciuto in una famiglia cristiana, ma intorno ai 21 anni ho sperimentato un periodo di buio, una forte crisi spirituale, per cui ho abbandonato la Chiesa e i sacramenti. ln quel periodo mi sono ammalato di ansia, dalla quale sono derivate tutta una serie di malattie fisiche e psico-somatiche che mi hanno limitato molto nella vita quotidiana. Mi sono ritrovato da solo con la mia malattia, senza fede, senza amici, abbandonato anche dalla fidanzata di allora; i miei genitori mi facevano visitare dai medici ma nessuno capiva cosa avessi perché fisicamente non risultava nulla; vivevo in un isolamento e uno smarrimento totale.
Fu proprio allora che cominciai a pregare intensamente, chiedendomi perché Dio permettesse e volesse questo per me».
È l'incontro con Katia, la futura moglie, che cambia per sempre la sua vita. Un incontro casuale: «Assorto nella lettura di un libro, tenevo la finestra aperta; improvvisamente sento una bellissima voce femminile, un canto; incuriosito mi sono affacciato e ho chiesto chi fosse; c'è stato uno scambio di sguardi molto profondo. È proprio negli occhi di questa ragazza che ho incontrato il Signore Gesù. Perché Katia, anche lei credente, ha portato nella mia vita il volto misericordioso di Gesù.
Io con Katia mi sono sentito ancora amato da Dio e mi sono riavvicinato alla vita della Chiesa, mi sono riavvicinato ai sacramenti, e mi sono accorto che più mi riavvicinavo a Dio e più stavo meglio.

Questa cosa mi ha colpito molto. Ci siamo conosciuti nel 1997 e Katia mi ha subito regalato un quadro di Gesù misericordioso, al quale lei stessa è molto devota. ln quell'occasione Katia mi ha anche detto profeticamente che sarei tornato a cantare, nonostante fossero anni che non avevo più un respiro sufficiente.
Katia ha successivamente letto il Diario di santa Faustina e ne è rimasta entusiasta, al punto che ne sono stato contagiato. Così, la mia spiritualità si è formata intorno a due pilastri: Gesù misericordioso e la Regina della Pace. Trovo particolare che per me è avvenuto il contrario di ciò che succede a molti credenti, che incontrano prima la Madonna che li conduce a Gesù: io invece ho incontrato Gesù che mi ha condotto da Ma ria.
Sono molto devoto alla Regina della Pace di Medjugorje. Ho un libro, che leggo molto spesso, con tutti i messaggi della Regina della Pace.
Con Katia siamo stati amici per un anno, poi siamo stati fidanzati per quattro anni e mezzo vivendo nella castità, e nel 2002 ci siamo sposati. Abbiamo scelto insieme di vivere nella castità prematrimoniale, e questo è uno dei messaggi forti delle mie testimonianze: entrambi credenti, abbiamo voluto esprimere nella nostra vita un valore importante, che oggi non è più considerato tale. Oggi domina la cultura dell’usa e getta, i giovani tendono a consumare tutto e subito, mentre invece noi siamo convinti che ci sono delle tappe da seguire nel cammino del fidanzamento fino al matrimonio.”

(Intervista a Giacomo Celentano, da: La Roccia, 2015, a cura di Roberto Romanello)


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