Liberazione ed esorcismo - Vieni Santo Spirito

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Liberazione ed esorcismo

Preghiere e modi di pregare
Liberazione ed esorcismo. Dov'è la differenza?
Dov’è la differenza?
Un metodo semplice ma efficace per distinguere la differenza: questa sta nel destinatario della preghiera.
Preghiera di liberazione ed esorcismo.

INTRODUZIONE
Dalla documentazione storica del Rinnovamento, 1986
Nonostante le precisazioni fatte durante le conferenze per animatori o le convocazioni nazionali pare che gruppi o singole persone anche del RnS continuino a praticare esorcismi o preghiere di liberazione che sono autentici esorcismi.
La distinzione più limpida è del card. Suenens: quando ci si rivolge direttamente al demonio per imporgli di abbandonare una persona, questo è esorcismo e non preghiera di liberazione. E l’esorcismo può essere fatto solo da sacerdoti autorizzati dai vescovi.
Si possono fare preghiere di liberazione in cui ci si rivolga a Dio, ma se il discernimento avverte un influsso diabolico si rimandino questi fratelli ai sacerdoti autorizzati. Inoltre è pura illusione credere di essere liberati dall'influsso del maligno senza preghiera prolungata, digiuno anche solo moderato, frequenza all’eucarestia, confessione completa di ogni peccato grave, compreso l’aborto, devozione alla Vergine, con recita del santo Rosario, agli angeli e ai Santi, pratica del perdono, delle virtù cristiane, compresa la castità e l'umiltà.

Ecco ora la risposta della Sacra Congregazione per la dottrina della fede firmata dal Prefetto card. Ratzinger ad una interrogazione, seguita dal commento di Mons. Lestini, Vicario Generale dell’Archidiocesi di Perugia e pubblicata sul numero di novembre 1985 de « Il Raccordo » mensile della diocesi medesima e di quella di Città della Pieve.
Il documento e' firmato da Ratzinger SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

Roma, 29 Settembre 1985
Ecc.mo Signore,
già da qualche anno, in alcuni gruppi ecclesiali, si moltiplicano raduni di preghiera, i quali, anche se non nella forma di esorcismi propriamente detti, si propongono la liberazione dall'influsso dei demoni.
Tali raduni si svolgono sotto la guida di laici, anche se presente il sacerdote. La Congregazione per la Dottrina della Fede, richiesta d’un suo giudizio su questi fatti, ritiene necessario far nota a tutti gli Ordinari la seguente risposta:
1 Il Canone 1172 del Codice di Diritto Canonico dichiara che nessuno può legittimamente fare esorcismi su ossessi, se non abbia ottenuto dall’Ordinario del luogo una specifica ed espressa delega. Precisa inoltre che tale licenza non può essere concessa, dall'Ordinario del luogo, se non ad un presbitero dotato di pietà, scienza, prudenza e integrità di vita. Perciò i Vescovi vengono caldamente invitati a inculcare l'osservanza di queste prescrizioni.
2. Da tali prescrizioni segue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula di esorcismo contro Satana e gli angeli ribelli, tratta da quella fatta pubblicare dal Santo Padre Leone XIII, e tanto meno è lecito far uso dell’intero testo di quell’esorcismo. Se ne vedessero la necessità, i Vescovi facciano conoscere queste cose ai fedeli.


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